la verità è nuda - le conseguenze della rinuncia al nucleare
Considero il rifiuto del nucleare una delle più disastrose e costose stronzate commesse da questo Paese nel dopoguerra.
Dopo Chernobyl gli italiani in massa si sono consegnati a cricche di predicatori di ogni genere, ambientalisti, ecologisti, furbastri, politici.
Questi ultimi si sono ben guardati dal rispondere con onestà intellettuale a domande come queste:
quanto ci costerà la rinuncia al nucleare?
abolito il nucleare, saremo tutti al sicuro?
come ci procureremo l’energia elettrica che ci serve?
perchè gli altri Paesi non fanno altrettanto?
A distanza di 28 anni credo che si possa abbozzare un consuntivo.
1mo punto - l’Italia è circondata da centrali nucleari (Francia, Svizzera, Slovenia, Germania, Spagna), alcune obsolete, tutte completamete al di fuori del nostro controllo: ma sicuramente una nube radioattiva prodotta in uno di quei Paesi girerà alla larga dall’Italia per rispettare la volontà espressa in ben 2 referendum!
2do punto - solo la “dismissione” delle 4 centrali allora esistenti è costata una montagna di soldi, presi dove? Ma dalle nostre tasche, ovvio, che domanda sciocca! Ma gli italiani pagano con gioia, perchè hanno detto loro che sono i più belli e i più bravi di tutti!
3zo punto – oggi in Italia l’energia elettrica viene prodotta prevalentemente in centrali termo-elettriche (a gasolio o carbone). Domandina: ma questi impianti che bruciano petrolio e carbone, non inquinano? o dalle loro ciminiere esce puro vapore acqueo?? ho letto recentemente qualcosa di inquietante a proposito di una centrale in Liguria..
4to punto – l’energia prodotta in Italia non basta, per cui dobbiamo importarne un bel pò. Da dove? Da Francia e Svizzera? E loro come la producono? ma col nucleare, ovvio! E ce la fanno pagare? Cari italiani, dopo il primo referendum francesi e svizzeri si sono fregati le mani..
5to punto – Le fonti alternative.. che bello! graziose villette circondate di verde e di fiori e di uccelli canterini con i tetti ricoperti di specchi luccicanti.. che bello! meravigliosi panorami di romantici mulini a vento, magari immobili o quasi per assenza di.. vento, magari arrugginiti, ma che importa.. sono belli!!! e poi, scusate, qualcuno ci avrà pure speculato un pò,  no?.. ma che bello!
Ma.. un momento.. e le città, i palazzi, le fabbriche? Qualcuno ha mai visto un capannone industriale funzionare "a sole" o "a vento"? altra domanda sciocca..
6to punto – e gli altri Paesi? perchè non fanno altrettanto? dopo Chernobyl, di fronte all’ipotesi di rinunciare al nucleare, al di là delle Alpi si è levato un coro di “accà nisciuno è fesso!”.. poverini.. non sanno che sono brutti e cattivi, mentre noi siamo i più belli e bravi di tutti!
7mo punto – oggi l’Italia paga l’energia elettrica circa il 60% in più della media europea. Il dato vale anche per le industrie, con le ovvie conseguenze.
Cari ecologisti ambientalisti anti-nuclearisti , hanno ingannato Voi, ma ciulato tutti, me compreso.. grazie!
ps:  non parlo del referendum del 2011, mi metterei a piangere!