la verità è nuda - la superstizione e Mia Martini
L’idea che parole, frasi, gesti, riti, oggetti o esseri viventi possano portare fortuna o sfiga mi ha sempre fatto ribrezzo.
La superstizione, a mio avviso, è un insieme di manifestazioni non solo irrazionali e sciocche, ma spesso pericolose, dannose ed infami.
Dal XII secolo in poi le comunità cristiane perseguitarono i gatti (ed i loro padroni) perchè "incarnazione di Satana": così li definì papa Gregorio IX nel 1233, mentre papa Innocenzo VIII addirittura li scomunicò ufficialmente (!!!) nel 1484.
Nella notte di San Giovanni si celebravano in città e villaggi delle vere e proprie “orge gatticide”, in cui migliaia di gatti venivano chiusi in ceste di paglia ed arsi vivi. Una delle conseguenze più tragiche fu la proliferazione incontrollata dei ratti che infestavano granai e depositi alimentari e che diffondevano malattie orrende, peste compresa.
E così, ancora oggi, 'il bravo superstizioso' che incontra sul suo cammino un gatto nero si ferma ed aspetta che passi qualcun altro che porti via la sfiga.
Manifestazioni a volte infami, dicevo: mi riferisco alla figura dello jettatore, intesa come persona che, con la sua sola presenza, "porta sfiga" e che va evitata ed emarginata. Basta poco per "creare" uno jettatore.. una battuta, una coincidenza, un passa-parola.. quello di Mia Martini è un caso esemplare di questo schifoso meccanismo.
Il superstizioso tende a non assumersi mai la responsabilità delle cose che gli vanno storte, ma ad attribuirne la causa a fattori esterni, anche soprannaturali, se non, ahimè, a terze persone che non c’entrano nulla. Ecco uno schema.
Tizio e Caio stanno viaggiando in macchina. Caio dice a Tizio (che sta al volante): “attento, non correre così, su questa strada c’è spesso l’autovelox!”. Tizio se ne frega, ma dopo una curva.. autovelox! Quindi multa salatissima, ritiro patente, punti patente azzerati ecc. Di chi la colpa? Ma di Caio, ovviamente, che ha portato sfiga! Conseguenze: Tizio toglie il saluto a Caio e si mette con impegno a sputtanarlo chiamandolo jettatore ecc.
Il caso Mia Martini
Sembra che tutto abbia avuto origine da un incidente stradale notturno avvenuto negli anni ’70: su un mezzo coinvolto viaggiava Mia Martini in compagnia di altre persone, musicisti e/o tecnici, diretta non ricordo dove per uno spettacolo (non era lei al volante, comunque). Non ci furono conseguenze serie, solo danni ed una serata buttata.
Successivamente qualcuno cominciò a fare delle battute, attribuendo la causa dell’incidente alla stessa Mia Martini ed ai suoi "influssi jettatori".
Questa "cosa" cominciò a diffondersi e col tempo rese la vita, artistica e non, di Mia Martini sempre più difficile ed amara, fino alla sua decisione di ritirarsi dalle scene (1983).
In merito Mia Martini ebbe a dichiarare quanto segue:
"La mia vita era diventata impossibile. Qualsiasi cosa facessi era destinata a non avere alcun riscontro e tutte le porte mi si chiudevano in faccia. C'era gente che aveva paura di me, che per esempio rifiutava di partecipare a manifestazioni nelle quali avrei dovuto esserci anch'io. Mi ricordo che un manager mi scongiurò di non partecipare a un festival, perché con me nessuna casa discografica avrebbe mandato i propri artisti. Eravamo ormai arrivati all'assurdo, per cui decisi di ritirarmi." (Wikipedia).
Naturalmente nessuno al mondo, tanto meno il sottoscritto, può affermare che questi eventi abbiano avuto una qualche conseguenza diretta sulla scelta suicida di Mia Martini, ma è incontestabile che la carriera di una grande artista sia stata danneggiata in misura assai grave, così come è umanamente presumibile che lei ne abbia profondamente sofferto.
Perchè? Nel nome di che cosa?
Mi piacerebbe conoscere il parere di un "bravo superstizioso"..